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BIMBI E SPORT: QUALE SCEGLIERE E PERCHE’?

F-MEDICAL CENTRO POLISPECIALISTICO SULLA SALUTE
Scritto da: Polisena Laura

La pratica sportiva è molto importante, soprattutto se condotta regolarmente, per il raggiungimento di un ottimo benessere psico-fisico. I benefici dello sport sono ben noti, vengono inneggiati sin dall’antichità, e trovano oggi fondamenta scientifiche. Col passare dei secoli assume anche forti connotazioni valoriali, si ritiene che lo sport sia una scuola di vita, che trasmetta valori universali importanti come il rispetto, la competizione sana, la collaborazione e la tenacia. Nei bambini bastano 10/15 minuti di attività aerobica al giorno, per avere tutti i benefici ad essa legati:

➢PERMETTE DI SCARICARE LE TENSIONI: I bambini accumulano molto stress soprattutto nel periodo invernale, in cui si passa molto tempo a scuola e tra le mura di casa;
 
➢RIEQUILIBRA I RITMI SONNO-VEGLIA: Aiuta a riposare meglio;
 
➢PREVIENE LA COMPARSA CONDIZIONI FISICHE DANNOSE come l’ obesità, aterosclerosi, scoliosi, cifosi, lordosi, ipertensione arteriosa, ecc.;
 
➢MIGLIORA LE CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO: Secondo numerosi studi, l’attività fisica ed il lavoro sulle competenze grosso motorie e visuo percettive permette di sviluppare schemi mentali utili all’apprendimento di materie logico-matematiche;
 
➢FAVORISCE LA SOCIALIZZAZIONE: Lo sport, soprattutto quello non individuale, insegna ai bambini il rispetto per gli avversari e per i compagni, l’importanza della collaborazione e del gioco di squadra.
 
A CHE ETA’ COMINCIARE?
 
L’età giusta per iniziare un’attività fisica è molto soggettiva, è importante che il bambino si avvicini allo sport quando ha acquisito le adeguate competenze biodinamiche e psicomotorie in modo che sia per lui stimolante e piacevole approcciarsi ad una nuova avventura sensomotoria.
 
Generalmente in base all’età del bambino possono essere consigliati degli sport:
 
❖TRA I 2 ED I 5 ANNI: Sono consigliabili quegli sport liberi, poco strutturati, come la corsa, la pre-danza, la bicicletta, i giochi di acquaticità, ecc.. che si riveleranno in seguito propedeutici per praticare diversi sport;
 
❖TRA I 5 ED I 7 ANNI: Sono consigliabili sport più strutturati ed in cui si possono migliorare ed aumentare le capacità di coordinazione dinamica, come il calcio, la ginnastica artistica, le arti marziali, ecc;
 
❖DOPO GLI 8 ANNI: Sono ormai completamente acquisite le capacità motorie ed attentive necessarie per rendere funzionale la pratica sportiva, pertanto dagli 8 anni in poi possono essere praticati tutti gli sport.
 
QUALE SCEGLIERE?
La scelta dello sport da praticare non è sempre facile, da un lato i genitori cercano di individuare la giusta attività fisica che garantisca armonia nello sviluppo psico fisico, dall’altro i bambini vorrebbero che venissero assecondate le proprie attitudini ed i propri desideri personali. In ogni caso è importante considerare le caratteristiche caratteriali e strutturali (muscolari e scheletriche) di ogni bambino prima di prendere una decisione, sarebbe quindi utile chiedere parere al pediatra di riferimento sul tipo di sport da proporre al proprio bambino, rispettando così le proprie inclinazioni naturali.
 
Ma vediamo insieme quali sono i pro ed i contro di alcuni degli sport più praticati e conosciuti.
 
• GINNASTICA ARTISTICA: Sport molto conosciuto, ma in Italia purtroppo non molto praticato. Definito “completo” perché favorisce lo sviluppo armonico della struttura muscolare e scheletrica, aumenta la consapevolezza corporea ed il controllo del movimento. Sono rilevati pochi “contro” nella pratica della #ginnastica #artistica, uno tra questi però è trovare palestre o strutture specializzate e con #istruttori formati.
 
 
• CALCIO: Il vero e proprio calcio si intraprende verso i 7-8 anni, prima di solito si pratica il minicalcio, in cui i bambini più che altro fanno ginnastica ed esercizi propedeutici al calcio. Infatti un allenamento strutturato non è realizzabile prima dei 12 anni: il bambino prima non è pronto né dal punto di vista della coordinazione neuro-motoria, né dal punto di vista delle capacità condizionali. Il calcio se non è supportato da un’ottima preparazione atletica, non è definibile uno sport completo in quanto tende a sviluppare soprattutto la muscolatura delle gambe, per questo è consigliabile abbinarlo al nuoto o alla palestra.
• NUOTO: Il nuoto è uno sport senza età, si può iniziare da piccoli con i corsi di acquaticità neonatale, per poi non smettere mai. I benefici del nuoto sono molteplici, è uno sport aerobico in ambiente acquatico, che consente uno sviluppo armonico del fisico, rafforzando la struttura muscolare e scheletrica di tutto il corpo. Non è però da considerarsi uno sport di squadra, anche se gli allenamenti sono svolti insieme ad altri nuotatori.

 
BASKET E PALLAVOLO: Sono sport simili al calcio a livello di prerequisiti ed organizzazione, il bambino infatti prima di cominciare a praticare concretamente questi sport deve fare un percorso di propedeutica in cui si impostano le basi necessarie a livello fisico e tattico. Si tratta però di sport completi, in cui si lavora sia con il distretto corporeo superiore che inferiore, si allunga la colonna vertebrale e si fortificano addominali e dorsali. E’ però sempre dietro l’angolo la possibilità di sovraccaricare le articolazioni e di incappare in traumi articolari.
 
• JUDO E KARATE: Si consiglia di intraprendere l’approccio alle #arti #marziali dopo i 7 anni, perché prima mancano tutti quei prerequisiti importanti per poter praticare in maniera corretta questa attività motoria, soprattutto a livello di coordinazione neuromotoria e di forza muscolare. Questi sport sono consigliabili sia ai bambini insicuri ed introversi, perché accrescono molto la propria autostima, che in quelli più vivaci, perché imparano a gestire e regolare i propri impulsi.
 
• DANZA: Sport scelto da tantissime bambine e da pochi bambini, anche se siamo sempre convinti che non esista alcuno sport esclusivamente maschile o femminile. La danza è un’attività che alterna momenti statici di allungamento muscolare a momenti dinamici (attività aerobica), dona grazia ai movimenti, migliora la postura ed insegna il senso del ritmo.
 
 
• TENNIS E SCHERMA: Sono sport molto belli, ma sono conosciuti come “sport monolaterali o asimmetrici” perché allenano maggiormente un emilato, quello in cui viene tenuta la racchetta o il fioretto, per questo deve essere sempre alternato a sedute di ginnastica o palestra, in modo tale che la discrepanza di allenamento venga uniformata e si possa avere una struttura muscolare armoniosa.
 
 

 
Questi sono solo alcuni degli sport in voga al momento, e non importa quanti sport il vostro bambino proverà, l’importante è che quando troverà quello giusto per lui, abbia il vostro appoggio e supporto.


Scritto da: Polisena Laura

medicina dello sport

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