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Metatarsalgia
F-Medical Group la Salute a Frosinone
Pubblicato da Redazione F-Medical in Articoli · 28 Giugno 2019

1. Il piede

 
 
Il piede è una struttura anatomica fondamentale, formata da 28 ossa, un numero variabile,33 articolazioni e più di un centinaio di muscoli.
 
Il piede è un organo complesso che consente il movimento e l’adattabilità a tutte le superfici di appoggio.  Il piede può essere suddiviso in:
 
  • AVAMPIEDE, il quale comprende falangi e metatarsi;
  • MESOPIEDE, formato dal  cuboide, i tre cuneiformi e lo scafoide o navicolare;
  • RETROPIEDE, con astragalo e calcagno.

 
 

 

2. Che cos’è la metatarsalgia?

 
Il termine metatarsalgia è costituito da due parole: Metatarso e Algia, le quali indicano l’area del dolore, ovvero la regione delle ossa metatarsali,  e la sintomatologia  che caratterizza tale patologia ovvero il dolore.
 
Con il termine metatarsalgia s’intende una serie di sindromi dolorose, di natura infiammatoria, localizzate nella regione plantare del piede a livello delle teste metatarsali, provocata dalla compressione del nervo plantare digitale o da problemi di sovraccarico. A scatenarne la sintomatologia dolorosainterviene un insieme di fattori i quali presi singolarmente non avrebbero causato la sintomatologia algica.
 
La diagnosi di metatarsalgia richiede:
 
  • Un  approfondito esame obiettivo;
  • Un'attenta analisi della storia clinica del paziente;
  • Indagini strumentali.(ecografia)

     
In base al risultato delle ricerche diagnostiche, è possibile stabilire la terapia conservativa più appropriata.
 
La metatarsalgia può colpire chiunque ma è stata riscontrata una maggior frequenza nelle donne a causa dell’utilizzo di scarpe favorenti metatarsalgie, quali scarpe con il tacco, e maggiore predisposizione a patologie collegate ad essa, quali alluce valgo. E’ di frequente riscontro tra gli adulti in sovrappeso, tra i soggetti con gravi deformità anatomiche, tra chi pratica sport di medio-alto livello come la corsa, tennis pallacanestro.

dolore al piede

 

3. Classificazione

 
Le metatarsalgie possono essere divise in:
 
  • Metatarsalgie biomeccaniche: risultano essere le più frequenti, circa  il 90 % dei casi dipende da cause biomeccaniche. Le metatarsalgie biomeccaniche sono legate ad un problema di sovraccarico sull’area metatarsale. Il peso del nostro corpo normalmente è distribuito equamente sui piedi, che a loro volta distribuiscono il carico su 3 aree: calcagno, base del 5° metatarso e base del 1° metatarso. Ciò avvienemediante un sistema ad archi molto complesso, sorretto da muscoli, tendini, e legamenti.
 
Ogni malfunzionamento di tale struttura, porta inevitabilmente ad uno squilibrio della distribuzione dei carichi, determinando una sintomatologia dolorosa. Per questo motivo le cause biomeccaniche sono le più frequenti.

 
Tra queste ricordiamo:
 
  • Cause traumatiche: ogni trauma può determinare una modificazione strutturale di una o più ossa determinando, una modificazione dei rapporti articolari, e stressando muscoli, tendini e legamenti. Caratteristico è un mal posizionamento per esiti di frattura che modifica l’interlinea di Lisfranc.
  • Cause anatomiche: come nel caso di anomalie congenite della lunghezza dei metatarsi, o un malposizionamento delle ossa che porta ad uno stress le articolazioni e le ossa del piede, con conseguente dolore proprio nell’area del sovraccarico.
  • Metatarsalgie non biomeccaniche:che hanno origine di interessamento flogistico articolare o para-articolare  causate da malattie sistemiche (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, etc…) oppure da affezioni locali ( come nel caso dell’artrite settica).
     
 
 

4. Quali sono le possibili cause ?

 
Una comprensione approfondita delle cause biomeccaniche e non biomeccaniche della metatarsalgia è fondamentale per garantire la selezione del trattamento ottimale.
 
La loro distribuzione varia a seconda dell'attività fisica, dell'età, delle calzature, della flessibilità della catena muscolare posteriore e della morfologia dell'avampiede.

Le cause della metatarsalgia sonosuddivise in tre gruppi:
 
1.      Primarie: dovuta alle caratteristiche anatomiche dei metatarsi che influenzano le loro relazioni l'uno con l'altro e con il resto del piede. Altre cause includono la lunghezza sproporzionata del secondo e terzo metatarso, le deformità congenite delle teste metatarsali, la tensione dei muscoli gastrocnemio o tricipiti, l'equinismo del piede, il piede cavo e qualsiasi anomalia del retropiede che provoca un sovraccarico dell'avampiede;
 
2.      Secondarie: sono causate da condizioni che aumentano il carico metatarsale tramite meccanismi indiretti. Uno di questi meccanismi è la sinovite cronica, che induce alla migrazione distale del cuscinetto adiposo plantare. Pertanto, la metatarsalgia può svilupparsi in pazienti con artrite reumatoide, gotta o psoriasi.
 
3.      Iatrogene: lo sviluppo della chirurgia sull'avampiede ha aumentato l'incidenza della metatarsalgia iatrogena. Pertanto, la chirurgia dell'alluce valgo(articolo correlato) può causare un eccessivo accorciamento e / o elevazione del primo metatarso, sovraccaricando così secondo, terzo e quarto metatarso.
 
 
La metatarsalgia può essere, quindi, causata da:
 
  • Un’eccessiva attività fisica;
  • Tipo di calzatura indossata: una scarpa con tacco eccessivamente alto potrebbe causare un elevato sovraccarico al livello delle teste metatarsali;
  • Sovrappeso;
  • Caviglia dolente o tendine d'Achille infiammato: si tende ad assumere una camminata compensatoria e ciò può determinare un sovraccarico a livello dell’avampiede e la successiva comparsa della sintomatologia dolorosa caratteristica della metatarsalgia;
  • Piede cavo:accentuazione della volta plantare con conseguente diminuzione, della superficie di appoggio e sovraccarico a livello del “tallone” e delle teste metatarsali.
  • Alluce valgo:patologia molto comune nel sesso femminile. L’alluce valgo non è una patologia singola,comporta una deviazione in valgo dell’alluce conseguente di una deviazione in varo del primo metatarso. Spesso al valgismo si associa anche rigidità (fonte importante di dolore) con conseguente limitata flessione dorsale dell’alluce. A tale patologia è correlatoun crollo della volta trasversale, con conseguente ipercarico a livello delle teste metatarsali, causando metatarsalgie, ipercheratosi (callosità) e talora ulcerazioni.
  • Fratture da stress: gli effetti post-traumaticicausati da fratture da stress ai piedi (ovvero fratture ossee di lieve entità causate da microtraumatismi continui e ripetuti) possono far assumere una camminata errata con conseguente sovraccaricare nella parte anteriore del piede.
  • Chirurgia del piede
  • Patologie autoimmuni: ad esempio artrite reumatoide e gotta, le quali essendo malattie a carattere infiammatorio possono dar luogo a forti dolori alle caviglie e all'avampiede.
  • Neuroma di Morton:un disturbo molto doloroso, che colpisce i nervi interdigitali dei piedi (i nervi interdigitali dei piedi sono le terminazioni nervose poste tra i vari metatarsi).
  • Malattia di Freiberg: definita anche osteocondrosi metatarsale,causata da un processo di necrosi che riguarda il secondo metatarso del piede
  • Diebete:una delle principali complicazioni del diabete è la degenerazione delle terminazioni nervose, che giungono fino ai piedi (dita comprese).
                       
 
 

4.     Segni e Sintomi

 
La metatarsalgia può comparire in maniera graduale, soprattutto in caso di pazienti in sovrappeso, artrite reumatoide e deformità a livello podalico, ma anche in modo del tutto improvviso, frequente tra coloro che decidono di cambiare in maniera radicale e brusca qualche loro abitudine quotidiana, per esempio passando da una vita sedentaria a un'attività sportiva intensa.
 
 
Tra i segni più comuni troviamo la presenza di ipercheratosi (callosità)plantari che si estendono in corrispondenza delle teste metatarsali interessate da un eccessivo ipercarico.
 
I pazienti presentanodolore localizzato a livello dell’avampiede che peggiora in carico (in statica o in dinamica).
 
Altri sintomi caratteristici della metatarsalgia sono:
 
· Dolori lancinanti, formicolio e intorpidimento alle dita dei piedi
 
· Sensazione di avere dei sassolini nelle scarpe
 
 
 

5. Diagnosi

 
Molte patologie dei piedi causano gli stessi sintomi; per avere una correttadiagnosi di metatarsalgia, è necessario rivolgersi a uno specialista, ovvero ad un podologo.
 
Per avereuna conferma della diagnosi, possono essere necessari esami strumentali quali:
 
  • ecografia (gold standard)
  • radiografia
  • risonanza magnetica
     
 

Che cosa è il Neuroma di Morton?

 
Il neuroma di Morton fu descritto per la prima volta dal chirurgo americano Thomas George Morton nel 1876. Il sintomo clinico più comune è il dolore localizzato nell'avampiede. Il neuroma di Morton (detto anche sindrome o morbo di Morton) è un fastidioso rigonfiamento del nervo sensitivo interdigitale, solitamente quello passante nel terzo spazio intermetatarsale, provocato da uno stimolocronico di natura meccanica che causa la crescita di tessuto cicatriziale fibroso intorno al nervo stesso, subito prima della sua biforcazione alla base delle dita. Interessa in particolar modo i soggetti di sesso femminile di età compresa tra i 25 e i 50 anni.  
 
La sintomatologia del neuroma di Morton è abbastanza caratteristica; causa dolore, di tipo nevralgico e di notevole intensità, con bruciore, formicolio, la sensazione di scossa elettrica e l’impellenza di togliere la calzatura. Le sensazioni dolorose sono più frequenti durante la deambulazione, ma, per quanto ciò avvenga più raramente, possono essere avvertite anche a riposo. In alcuni casi si hanno parestesie, intorpidimento e un calo della sensibilità.
 
I risultati dell'esame clinico sono spesso equivoci ma l'ecografiao la risonanza magnetica sono utili ausili per la diagnosi e la localizzazione dei neuromi.
 
Allo specialista, nell’esame obiettivo, sarà indispensabile la manovra di “Mulder” o anche definito la manovra dello scatto.
 
 

Complicanze

 
La metatarsalgia, se trascurata o mal curata, può comportare diverse complicanze quali: un peggioramentodel dolore al piede colpito e/o l'insorgenza di problemi alla schiena o all'anca.
 
 
6. Trattamento
 
  • Trattamento locale dell’ipercheratosi plantare
 
La rimozione podologica periodica dell’ipercheratosi plantare(callosità), diminuendo la pressione locale, allevia il dolore. Tuttavia, l'eccessiva formazione cutanea si ripresenta, poiché le cause sottostanti non vengono rimosse e pertanto il trattamento podologico deve essere ripetuto a intervalli regolari ed essere accompagnato da approcci terapeutici che possano ripartire gli ipercarichi eccessivi.
 
Nei pazienti con deformità da artiglio possono essere utilizzati anche inserti su misura realizzati in silicone.
 
 
 
  • Trattamento conservativo
 
Come emerso dalla letteratura, il trattamento di prima linea è conservativo e la chirurgia deve essere presa in considerazione qualora il trattamento conservativo fallisca.
 
Per il trattamento conservativo della metatarsalgia è consigliabile rivolgersi direttamente ad uno specialista, ovvero ad un podologo.
 
Per il trattamento conservativo sono indicati:
 
 
  • Riposo del piede affetto
 
 
  • Applicazione di ghiaccio
 
 
  • Utilizzo di calzature idonee: l'obiettivo è di distribuire uniformemente le pressioni sulla pianta del piede. Le scarpe devono essere comode, sufficientemente lunghe, con una punta larga, un tacco piatto e una suola esterna sufficientemente spessa che non sia eccessivamente flessibile.
 
 
  • Ortesi plantare su misura: sono progettati per correggere il varismo o il valgismo del retropiede, sostenendo l'arco mediale eriducendo i carichi sui siti ad alta pressione.
 
In caso dimetatarsalgia le ortesi plantariche vengono realizzatesono ortesi di compensazione, che hanno lo scopo di agire sul sintomo principale: il dolore.
 
Il concetto generale che caratterizza il plantare è quello di ripartire il carico metatarsale, vale a dire, sostenere le teste metatarsali inefficienti scaricando quelle sovraccaricate alleviando la sintomatologia algica e agendo sulla causa della patologia.
 
 
Quindi, l’ortesi per metatarsalgia ha l’obiettivo di ripartire i carichi avampodalici attraverso una barra retro-capitata.
 
 
operazione metatarsalgia
 
 
 
  • Trattamento chirurgico: L'intervento chirurgico per risolvere la metatarsalgia è una soluzione terapeutica che viene presa in considerazione assai di rado e solo in assenza di altri rimedi efficaci. L'operazione è infatti riservata alle deformità dei piedi molto gravi.



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