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BIOPOSTURAL TEST
F-Medical Group la Salute a Frosinone
Pubblicato da in Articoli · 30 Gennaio 2020

BIOPOSTURAL TEST

E’ un PROTOCOLLO DI INDAGINE specifico che si avvale di apparecchiature diagnostiche non invasive che consentono lo studio strumentale:
 
  • dell’appoggio plantare;
  • del coordinamento motorio e delle relative informazioni sovrasegmentarie;
  • della capacità di mantenimento dell’equilibrio.


BODY POSTURAL SYSTEM

Il body postural system è una metodica diagnostica digitale non invasiva che permette di acquisire la struttura morfologica dell’individuo sul piano frontale, posteriore e sagittale, fornendo immagini tridimensionali di scapole, bacino e colonna. Ci consente di rilevare eventuali asimmetrie, misurando inclinazioni, angoli e lunghezze del corpo, quindi le disfunzioni della postura del paziente. Infatti, è in grado di misurare automaticamente la lunghezza degli arti inferiori ed eseguire i calcoli che oggi sono effettuati manualmente come, ad esempio, la curvatura della colonna vertebrale, espressa in valori COBB. L’acquisizione avviene attraverso un’apposita telecamera su un supporto regolabile in base all’altezza del paziente. Permette di conoscere l’iniziale condizione del paziente e monitorare l’efficacia del trattamento scelto, confrontare i risultati in qualunque momento e di effettuare successive valutazioni nei controlli durante le terapie e nei follow up. Il sistema è utilizzato da fisioterapisti, podologi, tecnici ortopedici, osteopati, ortopedici, medici legali, odontoiatri e otorinolaringoiatri.



PEDANA BAROPODOMETRICA

Si tratta di un dispositivo medico attivo, non invasivo, che analizza il comportamento biomeccanico del piede e della postura, da utilizzare a seguito di un attento esame obiettivo del paziente e di un’attenta valutazione clinico funzionale. Nell’ambito della valutazione clinico funzionale del piede, i sistemi di studio a sensori pressori possono essere divisi in due grandi famiglie:
  • Pedane (pedane fisse al suolo, pedane inserite in treadmil motorizzati)
  • Sistemi da inserire nella calzatura (solette sensorizzate, sensori pressori singoli).

Il sistema baropodometrico è costituito da una pedana rivestita da uno strato di gomma sotto il quale sono applicati dei sensori di pressione collegati ad un sistema informatico che permette la raccolta e la visualizzazione dei dati. In funzione della sua modalità di risposta elettrica possiamo distinguere pedane con sensori resistivi e pedane con sensori capacitivi. Il sensore resistivo è un tipo di sensore attivato elettricamente che, sollecitato da una forza di compressione modifica la propria resistenza elettrica trasformando la sollecitazione meccanica subita in una variazione del segnale elettrico associato. Le problematiche principali riscontrate in questo tipo di pedane sono:
  • Creep ed isteresi: l’effetto congiunto di questi due fenomeni potrebbe generare inaccuratezze della risposta difficili da superare, soprattutto in presenza di fenomeni lenti quali ad esempio le valutazioni in condizioni statiche;
  • Calibrazione: per questo tipo di sensori la calibrazione in fabbrica può risultare particolarmente complessa e necessitare di una taratura o equilibratura prima di ogni misura, che spesso dipende anche dalla bontà delle informazioni fornite in ingresso dall’utilizzatore (quali l’immissione del peso del soggetto da esaminare).

I sensori capacitivi propriamente detti (anche indicati come sensori capacitivi basati su elastomero) sono anch’essi attivati elettricamente ma, sollecitati da una forza di compressione, modificano la propria capacità elettrica trasformando la sollecitazione meccanica subita in una variazione del segnale elettrico associato. In questo tipo di sensori la maggior parte delle problematiche sopra riportate vengono minimizzate, a fronte di una gestione elettrica più complessa e di costi non trascurabili. Il vantaggio di una pedana con sensori capacitivi sta nell’accuratezza del sensore che viene garantita da una adeguata calibrazione in fabbrica.
 

 

Come si svolge l’esame?

Prima di iniziare l’esame, viene invitato il paziente a deambulare per qualche minuto sulla pedana baropodometrica per aiutarlo a prendere confidenza con l’ambiente e con la pedana stessa, dopodiché viene eseguito l’esame in modalità statica (soggetto fermo sul modulo d’acquisizione), in cui il paziente si è posizionato sul modulo di acquisizione dati toccando con i talloni l’allineatore specifico posizionato sulla pedana. Prima dell’acquisizione viene rimosso l’allineatore retropodalico e viene chiesto al soggetto di espirare ed inspirare, per ottenere una distensione delle curve di cifosi e lordosi, mantenere le braccia lungo il corpo con i palmi delle mani rivolti verso l’interno ed infine mantenere la posizione per qualche istante guardando un punto fisso avanti a sé (il tempo d’acquisizione è circa di 5 secondi). Attraverso l’analisi statica vengono valutati: il baricentro corporeo o meglio il centro di pressione (COP), i centri di pressione dei due arti, il punto di massima pressione. Dopo l’acquisizione statica viene effettuata quella dinamica, in cui il paziente, guardando davanti a sé, è invitato a camminare nel modo più naturale possibile. A fine pedana, il soggetto dovrà quindi fermarsi, girare su sé stesso ed invertire il senso di marcia. Integrare le pedane pressorie con treadmill motorizzati è una modalità alternativa di utilizzo delle pedane pressorie posizionate a terra.
Grazie al treadmill è possibile valutare un maggior numero di appoggi consecutivi pur rimanendo in uno spazio ridotto ed è possibile avere una velocità di cammino costante.

Podoscopio
Questo esame permette di valutare e visionare la pianta del piede soltanto in condizioni statiche  ed è costituito da una struttura portante in legno o metallo, con un piano superiore trasparente ed uno specchio sottostante inclinato di 45°. Il podoscanalyzer è una semplice scansione che permette di rilevare l’impronta computerizzata, in fase statica della pianta del piede.


 
Test stabilometrico
La pedana baropodometrica viene usata per valutare le oscillazioni del corpo rispetto al suolo attraverso l’esame stabilometrico. L’esame stabilometrico è in grado di registrare la stabilità del paziente ad occhi aperti e chiusi e valutare così il grado di mantenimento dell’equilibrio.

 
Dott.ssa Elena Venditti



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